Nel territorio di Santeramo, nel cuore della Murgia, sorge l’antica Grotta di Sant’Angelo in Criptis: il sito di località Lamalunga conserva un’importante cavità naturale che è stata per secoli un luogo di culto legato a San Michele Arcangelo. Posta lungo la via che da Bari portava a Matera, la Grotta era un punto di riferimento per i percorsi della transumanza e per la devozione di pellegrini e pastori. In un’area dove le risorse idriche di superficie erano rare, l’acqua di stillicidio raccolta nei laghetti interni della cavità assunse un valore sacro e miracoloso per chi raggiungeva il santuario. Attorno al sito sorsero edifici destinati ad accogliere i viandanti e una chiesa, risalente al XII secolo, posta a protezione dell’ingresso. Ricca di decorazioni pittoriche e di migliaia di iscrizioni incise sulle pareti dai pellegrini nel corso dei secoli, la Grotta di Sant’Angelo rappresenta un unicum nel panorama italiano. Con la fondazione di Altamura, il tratturo Bari-Matera perse progressivamente importanza e l’area conobbe un forte declino, la chiesa andò in rovina e ne sopravvivono oggi solo alcuni elementi architettonici. Attualmente la grotta non è visitabile, ma l’intero complesso è oggetto di un intervento di recupero e valorizzazione: con l'intento di dare alla Grotta di Sant’Angelo un ruolo centrale nella conoscenza e nella fruizione culturale del territorio, negli ambienti dei tre lamioni sono stati allestiti percorsi didattici e multimediali dedicati alla storia spirituale del luogo e al patrimonio naturalistico della Murgia.
Luoghi di Culto
Grotta di Sant'Angelo in Criptis a Santeramo
Il sito di località Lamalunga è stato per secoli un luogo di culto legato a San Michele Arcangelo
La Grotta fu punto di riferimento per i percorsi della transumanza e la devozione dei viandanti
Tag e itinerari
Dove si trova Grotta di Sant'Angelo in Criptis a Santeramo
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