San Lorenzo Bellizzi è un piccolo comune montano della provincia di Cosenza, situato a 830 metri di altitudine nel settore calabrese nord-orientale del massiccio del Pollino, al confine con la Basilicata. Il territorio comunale è caratterizzato da forti dislivelli, pareti rocciose, fenomeni carsici e profonde incisioni fluviali; il principale elemento naturale è il torrente Raganello, che attraversa una parte considerevole del territorio formando le celebri gole. L’intero comune ricade nel Parco Nazionale del Pollino.
L’abitato deriva dall’antico casale di Bellizia, documentato nel 1324 tra le dipendenze di Cerchiara. Nel 1648 il centro fu rifondato o riorganizzato nell’ambito dei possedimenti dei Pignatelli, principi di Noia e marchesi di Cerchiara; con la fine della feudalità cessò il controllo della famiglia e nel 1811 San Lorenzo Bellizzi divenne comune autonomo. Una grave alluvione nel 1972 determinò l’evacuazione di parte dell’abitato antico e la successiva costruzione di nuovi edifici in un’area leggermente decentrata, modificando l’assetto urbano del paese.
Il territorio conserva inoltre testimonianze di frequentazioni molto più antiche. Nella Grotta di Pietra Sant’Angelo le ricerche archeologiche hanno documentato presenze umane tra Neolitico ed Eneolitico, con numerosi manufatti in ossidiana proveniente dall’isola di Lipari; nell’area di Palmanocera sono invece documentate tracce di frequentazione medievale. Il patrimonio locale comprende il centro storico, le chiese del paese e soprattutto gli ambienti naturali delle Gole del Raganello, delle timpe e dei percorsi che risalgono verso le quote più elevate del Pollino.