Gallo Matese
Lago di Gallo
Una suggestiva oasi naturale incastonata nel cuore del Parco Regionale del Matese
Scopri il segretoComune
Informazioni utili
Gallo Matese è un piccolo comune montano della provincia di Caserta, nel cuore del massiccio del Matese. L’abitato sorge sul versante settentrionale del Monte Favaracchi, nel fondovalle attraversato dal torrente Sava e poco distante dal Lago di Gallo, bacino inserito nel sistema naturalistico del Matese. Il territorio è caratterizzato da boschi, aree carsiche, pascoli e rilievi attraversati da itinerari escursionistici che collegano il versante campano con quello molisano. Le origini dell’insediamento non sono definite con certezza. Le fonti ricordano una frequentazione antica dell’area e ipotizzano collegamenti sia con le popolazioni sannitiche sia con gli stanziamenti altomedievali. Il primo riferimento medievale più chiaro risale al 1154, quando il paese compare con il nome di Gualdum ed è indicato come feudo di Riccardo, conte di Fondi. Dal Trecento fu legato per diversi secoli alla Baronia di Prata; nel Settecento passò ai Pignatelli, che ne conservarono il possesso fino all’abolizione della feudalità nel 1806. Un episodio particolare della storia locale è legato alla Banda del Matese di Carlo Cafiero ed Errico Malatesta, che nell’aprile del 1877 occupò per alcune ore anche Gallo Matese durante il tentativo insurrezionale anarchico. Il patrimonio del comune comprende il centro storico di impianto radiale, con case e palazzi in pietra calcarea, la Chiesa dell’Ave Gratia Plena, sviluppata tra Seicento e Settecento, la più antica Chiesa di San Simeone, documentata nelle forme attuali tra XV e XVII secolo, e il Palazzo Boiano, residenza baronale ottocentesca. Fuori dall’abitato, il Lago di Gallo e gli ambienti montani circostanti costituiscono il principale riferimento naturalistico, con percorsi che proseguono verso le aree carsiche e le alte quote del Matese.
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Gallo Matese
Una suggestiva oasi naturale incastonata nel cuore del Parco Regionale del Matese
Scopri il segretoPiedimonte Matese - Gioia Sannitica - Alife - Letino - Cusano Mutri - Cerreto Sannita - Gallo Matese
Area verde e meta ideale per trekking, passeggiate in famiglia, pic-nic ed in generale vita all'aria aperta.
Scopri il segretoGallo Matese
Trekking sul sentiero che congiunge il borgo di Gallo Matese al suo magnifico lago
Scopri il segretoUn certo languorino?
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Gallo Matese è un piccolo comune montano della provincia di Caserta, nel cuore del massiccio del Matese. L’abitato sorge sul versante settentrionale del Monte Favaracchi, nel fondovalle attraversato dal torrente Sava e poco distante dal Lago di Gallo, bacino inserito nel sistema naturalistico del Matese. Il territorio è caratterizzato da boschi, aree carsiche, pascoli e rilievi attraversati da itinerari escursionistici che collegano il versante campano con quello molisano. Le origini dell’insediamento non sono definite con certezza. Le fonti ricordano una frequentazione antica dell’area e ipotizzano collegamenti sia con le popolazioni sannitiche sia con gli stanziamenti altomedievali. Il primo riferimento medievale più chiaro risale al 1154, quando il paese compare con il nome di Gualdum ed è indicato come feudo di Riccardo, conte di Fondi. Dal Trecento fu legato per diversi secoli alla Baronia di Prata; nel Settecento passò ai Pignatelli, che ne conservarono il possesso fino all’abolizione della feudalità nel 1806. Un episodio particolare della storia locale è legato alla Banda del Matese di Carlo Cafiero ed Errico Malatesta, che nell’aprile del 1877 occupò per alcune ore anche Gallo Matese durante il tentativo insurrezionale anarchico. Il patrimonio del comune comprende il centro storico di impianto radiale, con case e palazzi in pietra calcarea, la Chiesa dell’Ave Gratia Plena, sviluppata tra Seicento e Settecento, la più antica Chiesa di San Simeone, documentata nelle forme attuali tra XV e XVII secolo, e il Palazzo Boiano, residenza baronale ottocentesca. Fuori dall’abitato, il Lago di Gallo e gli ambienti montani circostanti costituiscono il principale riferimento naturalistico, con percorsi che proseguono verso le aree carsiche e le alte quote del Matese.
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