Civita
Falconieri dei Sette Venti
Associazione che promuove la preservazione ed organizza attività e dimostrazioni co magnifici falchi.
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Civita è un grazioso scrigno di culture integrate tra loro, crogiolo di tradizioni secolari e di una comunità, quella arbëreshë, costituita attorno alla metà del Quattrocento sotto la spinta migratoria data dagli scenari bellici dell’Albania e del suo condottiero Giorgio Castriota Scanderbeg, che si recò nella penisola italiana in aiuto di Ferdinando Trastámara, il cui Regno di Napoli era vessato dai d’Angiò di Giovanni II. Iniziarono a costituirsi i primi insediamenti albanesi in Italia, che crebbero nel loro numero di comunità quando i territori balcanici vennero conquistati dagli Ottomani. Il paese calabro al tempo era già un borgo formato sin dal XI secolo e situato su di una altura che permetteva la difesa del territorio, in quel periodo funestato dalle incursioni saracene, ma abbandonato a seguito di un violento sisma. La comunità pose le basi per la ricostruzione ed il ripopolamento di Civita, oggi vitale e per la sua bellezza meta di visita, insignita della bandiera arancione del Touring Club Italiano ed inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia dell’omonima associazione.
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Civita
Associazione che promuove la preservazione ed organizza attività e dimostrazioni co magnifici falchi.
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Museo della cultura albanese, tra riti religiosi, costumi, fotografie ed una ricca libreria.
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Danze tipiche della comunità arbëreshë, tramandate ed usate per festeggiare la ricorrenza della vittoria di Giorgio Castriota Scanderbeg sui Turchi, il mar...
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Le abitazioni del centro storico di Civita come attrazione per la loro presenza antropomorfa, ricordando il pittore albanese Ibrahim Kodra.
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Ponte antico legato al paese calabro da una intrigante leggenda.
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Natura e biodiversità in un ambiente incontaminato e verdeggiante promosso e tutelato dall'ecomuseo che ne tutela l'essenza.
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Specchio d'acqua artificiale poco distante dal borgo molisano, rigenerante e fresco.
Guardialfiera (CB)
Chiesa rurale dedicata al santo Ottone Frangipane, poco distante dal centro abitato di Castelbottaccio.
Castelbottaccio (CB)
Splendido luogo di culto ed area verde di grande effetto, dall'aria fresca e rigenerante.
Castelbottaccio (CB)
Elemento lapideo dal Cristo crocifisso e risorto, e dalle figure pregevolmente scolpite.
Castelbottaccio (CB)
Residenza nobiliare simbolo del paese di Castelbottaccio, in Molise.
Castelbottaccio (CB)
Circolo culturale dalle splendide iniziative a Castelbottaccio.
Castelbottaccio (CB)
Castelbottaccio ha dato i natali ad un artista ed architetto di scuola barocca tra i più conosciuti in Italia.
Castelbottaccio (CB)
Chiesa madre di Ripabottoni, incantevole luogo di culto mariano.
Ripabottoni (CB)
Residenza signorile di Ripabottoni costruita sulla pianta di un antico fortilizio.
Ripabottoni (CB)
La chiesa di Santa Maria Assunta custodisce una copia del sudario di Cristo.
Ripalimosani (CB)
Castello di Casacalenda, bellissima residenza nobiliare nel centro storico.
Casacalenda (CB)
Un certo languorino?
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Civita è un grazioso scrigno di culture integrate tra loro, crogiolo di tradizioni secolari e di una comunità, quella arbëreshë, costituita attorno alla metà del Quattrocento sotto la spinta migratoria data dagli scenari bellici dell’Albania e del suo condottiero Giorgio Castriota Scanderbeg, che si recò nella penisola italiana in aiuto di Ferdinando Trastámara, il cui Regno di Napoli era vessato dai d’Angiò di Giovanni II. Iniziarono a costituirsi i primi insediamenti albanesi in Italia, che crebbero nel loro numero di comunità quando i territori balcanici vennero conquistati dagli Ottomani. Il paese calabro al tempo era già un borgo formato sin dal XI secolo e situato su di una altura che permetteva la difesa del territorio, in quel periodo funestato dalle incursioni saracene, ma abbandonato a seguito di un violento sisma. La comunità pose le basi per la ricostruzione ed il ripopolamento di Civita, oggi vitale e per la sua bellezza meta di visita, insignita della bandiera arancione del Touring Club Italiano ed inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia dell’omonima associazione.
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